TECNICHE IPNOTICHE E APPLICAZIONI KINESIOLOGICHE PER RIACQUISIRE IL COMPLETO BENESSERE PSICOFISICO
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L'IPNOSI DINAMICA

Il procedimento del ricalco-guida, ideato dalla Programmazione Neuro-Linguistica.


L'Ipnosi Dinamica attraverso la gestione di toccamenti, rumori, variazioni della distanza interpersonale e con artifici per disorientare, "mettere sottosopra" e confondere la percezione, si innalza il tono emotivo del soggetto ipnotico, rendendolo estremamente permeabile alle suggestioni e ad ogni più piccola variazione del comportamento dell'operatore.
Un'altra tecnica per rendere più efficace e pilotare le reazioni degli individui con cui si interagisce é il Ricalco-Guida; consiste innanzitutto nel rispecchiare posture, gesti, timbro e quant'altro del modo di porsi dell'altro.
Il ricalco può essere fedele (ad esempio, si può assumere la stessa posizione dell'interlocutore), parziale (ci si può toccare il mento, quando chi ci sta di fronte lo liscia tra le dita) o incrociato (si può dare un colpetto al tavolo ogni volta che l'altro mostra un aumento dell'attenzione). Dopo un certo numero di ripetizioni, nella mente del soggetto si stabilisce un'associazione stabile tra il nostro e il suo comportamento, per cui una nostra variante sarà seguita da una sua analoga replica - guida.
I passi dell'induzione ipnotica:Il metodo descritto deve molto alle impostazioni originali dell'Ipnosi Dinamica cui, oltre all'integrazione del modello ricalco-guida, sono state apportate delle rettifiche che ne hanno reso più snella e rapida l'applicazione.
L'individuo viene messo in piedi in mezzo ad una stanza; gli viene chiesto di tenere una postura eretta, ma non tesa; di non fare movimenti volontari e involontari, di non parlare
, di non aprire gli occhi una volta che si siano chiusi: tutto questo ha tre obiettivi:
- "scoraggiare" l'individuo dal fare azioni che allentino la tensione emotiva;
- ridurre la percezione dell'ambiente esterno;
- agevolare lo spazio di manovra dell'operatore.
La stimolazione dei sensi l'operatore fa la richiesta di osservare i gesti che eseguirà all'altezza degli occhi (aprire e chiudere le dita, fare movimenti circolari, far scorrere la mano avanti e indietro; ecc.).
Non appena viene scorto il più piccolo cenno di alterazione della coscienza in coincidenza con uno specifico segnale; si procede ad un "aggiustamento del tiro" (il movimento è fatto più veloce o più lento; più vicino o lontano, da destra oppure da sinistra, ecc.) per individuare la forma che meglio si attaglia al soggetto. Individuato il "grimaldello" giusto, lo si ripete, attenti a adattarlo ad ogni minimo cambiamento nella risposta.
Ripetizione e adeguamento portano ad una intensificazione della reazione, riflesso di una più pronunciata modificazione dello stato di coscienza.
Se la stimolazione visiva si mostra poco efficace, si può passare a quella sonora (si producono vocalizzi o rumori) o quella tattile (si può toccare l'individuo sulla fronte, appoggiarsi ad esso, poggiargli una mano sulla spalla o sul petto). Il protocollo che segue è lo stesso che per la modalità visiva (si cerca il "profilo" adatto per tono, volume, ritmo e velocità dei suoni o il punto e il modo "corretto" del contatto). Accentuare la recettività. In quel momento, si può elevare la responsività dell'ipnotizzato:
- gli si gira attorno, parlando (in genere dicendo frasi vuote o facendo banali descrizioni di ciò che si sta facendo) per far si che il soggetto individui un riferimento preciso; poi, si cambia direzione all'improvviso.
- ci si mette di fronte al soggetto e, nel parlare, si dirige la voce verso l'orecchio destro o quello sinistro oppure in alto o verso il basso;
- si parla a voce bassa e con tono calmo e soffice; quindi, si da un forte battito di mani. · si sposta la testa del soggetto verso dietro (la sua percezione dell'equilibrio viene fisiologicamente alterata)
- si fanno suoni acuti, aspirati; si fanno cadere oggetti alle sue spalle; si scuote un portapenne con moto ascendente e discendente o da destra a sinistra; ecc.
A quel punto, la reazione tipica è la caduta; cioè, la perdita dell'equilibrio.
Si pone quindi l'individuo su una poltrona o su un divano e si formulano delle suggestioni, questa volta verbali. Anche quelle sono calibrate in base alle alterazioni emotive e di coscienza che suscitano (gli studi più recenti si stanno muovendo nel senso di scoprire come ottenere, con lo stesso metodo, le suggestioni articolate con la parola). Potremmo dire che procedere con il consueti metodi di induzione ipnotica è come provare a guidare una macchina senza aver fatto prima il pieno; se c'è benzina, l'auto (individuo altamente ipnotizzabile) va avanti lo stesso; se è "a secco" (persona refrattaria), il veicolo non va in moto.

 

 

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